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Elezioni del Parlamento Italiano 2018 - Decreto Indizione Elezioni

Data:

03/01/2018


Elezioni del Parlamento Italiano 2018 - Decreto Indizione Elezioni

Con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 209 del 29 dicembre 2017 sono state indette per il 4 marzo 2018 le votazioni per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

A seguito dell'avvenuto scioglimento anticipato delle Camere, l'elettore residente all'estero può esercitare l'opzione per il voto in Italia entro il decimo giorno successivo alla indizione delle votazioni (entro l’8 gennaio 2018).

L'elettore iscritto nell'AIRE che intende di andare a votare in Italia, dovrà far pervenire all'UFFICIO CONSOLARE competente per residenza un'apposita dichiarazione (modello opzione) su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d'iscrizione all'anagrafe degli italiani residenti all'estero, l'indicazione che intende di andare a votare in Italia in occasione delle elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica che si terranno il 4 marzo 2018.

La dichiarazione deve essere datata e firmata dall'elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità valido dello stesso e può essere inviata per posta elettronica oppure fatta pervenire a mano all’UFFICIO CONSOLARE, anche tramite persona diversa dall’interessato, entro l’8 gennaio 2018, con possibilità di revoca entro lo stesso termine.

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.


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