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AVVISO IMPORTANTE

Data:

27/06/2014


AVVISO IMPORTANTE

Si informa che, con il decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 (convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014 n. 89) dall’8 luglio 2014 sono stati modificati alcuni importi per il rilascio del passaporto ordinario ed è stata introdotta una nuova voce nella tabella dei diritti consolari che impone la riscossione per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana da parte di persona maggiorenne una percezione di euro 300,00" (o del suo controvalore in moneta locale).

Per quanto attiene ai passaporti, la modifica normativa si traduce in una semplificazione burocratica della tassa in vigore, a vantaggio sia dei cittadini che degli uffici. Attualmente il passaporto é  infatti soggetto, al momento dell'emissione, al pagamento del costo del libretto (42,50 euro) e di una tassa (40,29 euro); per l'uso al di fuori dell'Unione Europea, la tassa di 40,29 euro é altresì dovuta ogni anno.
In analogia a quanto fanno i maggiori partners internazionali, la modifica normativa riforma la tassazione del passaporto unificando tutti i tributi attualmente previsti in un'unica tassa da pagare al momento dell'emissione, pari ad euro 73,50 euro, che andrà ad  aggiungersi al costo del libretto, lasciato invariato a 42,50 euro. Il cittadino pertanto, anziché effettuare un pagamento all'atto dell'emissione seguito da ulteriori tasse annuali, sarà tenuto a corrispondere, unicamente al momento del rilascio e per l'intera durata di validità del passaporto il pagamento del nuovo contributo amministrativo.

Per quanto riguarda il riconoscimento della cittadinanza italiana da parte di persona maggiorenne, esso dovrà essere obbligatoriamente soggetto al pagamento di un contributo amministrativo di Euro 300,00, che dovrà pagare ogni richiedente al momento della presentazione della domanda. Ovviamente, trattandosi di un contributo dovuto per la trattazione di ogni caso, esso è svincolato dall'esito dell'accertamento.

La "ricostruzione" della cittadinanza riguarda infatti ipotesi di mancato esercizio per lungo tempo dei diritti conseguenti al possesso del nostro status civitatis, con connessa mancata presentazione degli atti di stato civile per la loro trascrizione. Tale servizio é stato reso, fino ad oggi, in regime di gratuità nonostante l'esame e la conclusione delle domande richiedano adempimenti particolarmente onerosi per gli Uffici consolari all'estero comportanti considerevoli spese per risorse umane e strumentali utilizzate. A legislazione vigente, infatti, la cittadinanza italiana si estende senza limiti di generazione, con la conseguenza che, soprattutto nei paesi di più antica emigrazione quali le Americhe, la ricostruzione da effettuarsi dagli Uffici consolari può riguardare molte generazioni.
Di conseguenza il pagamento del contributo amministrativo dovrà essere effettuato al momento della domanda anche se la pratica fosse incompleta e venisse respinta per mancanza del diritto.¨
Sono tenuti al pagamento tutti i soggetti maggiori di anni 18 che chiedano per sé il riconoscimento della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo; ove, invece, le istanze o dichiarazioni siano finalizzate all'elezione, acquisto, riacquisto, o concessione della cittadinanza, queste sono soggette al pagamento del contributo di 200 euro previsto dall'art. 9 bis della L. 91/1992. Restano esenti da contributi e diritti, invece, tutte le richieste di riconoscimento di cittadinanza - a qualsiasi titolo e comunque conseguita - presentate a nome di minorenni.


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