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Cittadinanza

 

Cittadinanza

Per sapere gli orari di ricevimento al pubblico cliccare qui

E’ cittadino italiano il figlio di genitori (padre o madre) cittadini italiani.
La cittadinanza si trasmette da genitore in figlio senza limiti di generazione, con la condizione che nessuno degli ascendenti vi abbia mai rinunciato. La trasmissione della cittadinanza per linea materna è possibile solo per i figli nati dopo il 1º gennaio 1948. Per informazioni dettagliate sulla normativa italiana in materia di cittadinanza si rimanda al sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed a quello del Ministero dell’Interno.

L’Ufficio Cittadinanza del Consolato Generale d’Italia in La Plata si occupa di tutte le richieste di cittadinanza relative a persone maggiori di 18 anni. Per le richieste riguardanti i figli minorenni di cittadini italiani ci si deve invece rivolgere all'Ufficio Anagrafe e Stato Civile.

Per poter presentare una richiesta presso questo Consolato Generale è necessario essere residenti nella circoscrizione consolare da almeno 6 mesi. Secondo la legge italiana, infatti, l’Autorità competente all’accertamento della cittadinanza è determinata in base al luogo di residenza: per i residenti fuori dall'Italia  è l’autorità diplomatico-consolare territorialmente competente; per i residenti in Italia è l’ufficiale di stato civile del Comune di residenza.

Tutte le richieste di appuntamento devono essere avanzate previa registrazione nel portale Prenota OnLine, e possono riferirsi ad una sola persona fisica. 

In seguito alle modifiche della tabella dei diritti consolari introdotte dalla Legge 23.06.2014 nº 89, a partire dall’ 08/07/2014 per la trattazione delle domande relative a tutti i soggetti maggiori di anni 18 è necessario effettuare il pagamento dell’importo di  300 Euro (da pagare in Pesos argentini al tasso di ragguaglio contabile italiano in vigore che verrà comunicato con una e-mail successivamente alla conferma dell'appuntamento). Si fa presente che, trattandosi di un contributo dovuto per la trattazione della pratica, esso dovrà essere pagato obbligatoriamente al momento della presentazione della domanda, anche se la documentazione allegata risultasse incompleta ed a prescindere dall’esito dall’accertamento. Rimangono invece a titolo gratuito tutte le richieste di riconoscimento di cittadinanza riguardanti le persone minorenni.

In base alle attuali disposizioni, la cittadinanza può essere riconosciuta unicamente a chi la richiede espressamente. Dopo il riconoscimento della cittadinanza il Consolato invia al Comune italiano competente gli atti di stato civile del richiedente e dei propri figli minorenni. Gli atti degli ascendenti si inviano solamente se gli ascendenti stessi risultino aver richiesto il riconoscimento della cittadinanza italiana.


Accordo italo-argentino di cittadinanza

Ratificato in Italia con la legge 282 del 1973 ed in vigore dal 12/09/1974, stabilisce che l’acquisizione della cittadinanza argentina non provoca – per coloro che aderiscono a questo accordo speciale – la perdita della cittadinanza italiana, che viene conservata in forma “latente” (ossia con la perdita dei diritti politici, civili ecc.). Tale “latenza” cessa con il trasferimento della propria residenza in Italia che determina l’immediato ripristino di tutti i diritti.

E’ possibile tornare a godere pienamente di tutti i diritti anche senza trasferirsi in Italia realizzando una dichiarazione di revoca dei benefici dell’Accordo. Tale dichiarazione deve essere fatta presso il Consolato alla presenza di due testimoni. La dichiarazione di revoca non costituisce una dichiarazione di riacquisto di cittadinanza basata sull’articolo 17 della legge 91/62 per cui può essere effettuata in qualsiasi momento.

Chi si è naturalizzato argentino prima dell’Accordo (12.09.1974) potrà chiedere l’adesione allo stesso in qualsiasi momento (non ci sono scadenze); per coloro che si sono invece naturalizzati in data posteriore l’ adesione all’Accordo può avvenire solo contestualmente alla data di naturalizzazione.


Caratteristiche indispensabili della documentazione da presentare in Consolato

Tutti gli atti di stato civile stranieri devono essere presentati accompagnati della relativa traduzione in italiano, con eccezione del certificato della Cámara Nacional Electoral.

La traduzione degli atti di stato civile (nascita, matrimonio, morte) può essere effettuata da chiunque, sempre che sia conforme all’originale e corretta; non è necessario utilizzare un traduttore pubblico. Per le sentenze (divorzio, adozione, dichiarazione di paternità, inabilitazione e interdizione) la traduzione dovrà essere fatta da un traduttore pubblico. Al riguardo si segnala, a mero titolo informativo, il Colegio de Traductores Públicos e Interpretes de la Provincia de Buenos Aires.

Per la trascrizione in Italia di atti di stato civile stranieri, è necessaria la copia autentica dell’atto originale rilasciato dall’autorità straniera. Per gli atti formati in Argentina si tratta delle cosiddette “partidas o actas” (fotocopie autentiche della pagina del registro degli atti di stato civile). Non possono essere accettati semplici certificati o altri documenti (“libreta de familia”, trascrizioni di atti da parte di altre autorità). I certificati bilingui rilasciati dal Registro de la Ciudad de Buenos Aires e della Provincia di Santa Fe e di Córdoba devono essere comunque accompagnati dalla copia autentica dell’atto originale (che solo in questo caso non dovrà essere tradotta in italiano).

L' utente è obbligato a presentare tutti gli atti necessari a dimostrare il proprio diritto alla cittadinanza italiana, anche se già eventualmente presentati ad altro Ufficio Consolare italiano. Il Consolato si riserva comunque il diritto di richiedere i documenti che non siano stati presentati in una forma rispondente ai requisiti sopra indicati.

La presentazione dei documenti prescritti non determina alcun diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana; solo il loro esame dettagliato, caso per caso, può confermare l'assenza di eventuali motivi ostativi. Il Consolato, una volta ultimata l’istruzione della pratica, provvede a comunicarne per iscritto l’esito all’indirizzo di posta elettronica dichiarato dal richiedente.

Gli atti rilasciati in Argentina dalle Autorità Ecclesiastiche, devono essere legalizzati dal "Ministerio de Relaciones Exteriores y Culto".

Gli atti di stato civile argentini rilasciati dall'Autorità civile argentina anteriormente al 12 luglio 1990 devono essere legalizzati con l’apposizione dell’“Apostille” prevista dalla Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961. Gli atti di stato civile rilasciati da Autorità di Paesi diversi dall’Italia e dall’Argentina devono essere legalizzati secondo le procedure indicate dal Consolato italiano competente per territorio.

Gli atti di stato civile contenenti errori (nella grafia dei nomi, nelle date, ecc.) omissioni o incompletezze non devono essere rettificati se consentono comunque di stabilire correttamente l’identità delle persone. Le note marginali agli atti non sono sufficienti per provare, per esempio, il divorzio, l’adozione, il riconoscimento ed altre circostanze; tali provvedimenti vanno provati con l’atto originale (sentenza o atto del Registro Provincial de las Personas , a seconda dei casi).


Le traduzioni e le legalizzazioni

Per poter essere fatti valere in Italia, gli atti e i documenti rilasciati da autorità straniere devono essere legalizzati dalle rappresentanze diplomatico-consolari italiane all’estero. Tali atti e documenti, eccetto quelli redatti su modelli plurilingue previsti da Convenzioni internazionali, devono inoltre essere tradotti in italiano. Al riguardo si segnala, a mero titolo informativo, il Colegio de Traductores Públicos e Interpretes de la Provincia de Buenos Aires. Le traduzioni devono recare il timbro “per traduzione conforme”. Nei paesi dove esiste la figura giuridica del traduttore ufficiale la conformità può essere attestata dal traduttore stesso, la cui firma viene poi legalizzata dall’ufficio consolare.

Nei paesi nei quali tale figura non è prevista dall’ordinamento locale occorrerà necessariamente fare ricorso alla certificazione di conformità apposta dall’ufficio consolare. Il Consolato Generale d'Italia in La Plata non ha predisposto un elenco di traduttori pertanto le traduzioni possono essere eseguite a scelta, indistintamente dall'interessato oppure da un traduttore pubblico. Il Consolato provvederà a certificare la validità della traduzione previo pagamento degli appositi diritti consolari. Al fine di ottenere il certificato di conformità della traduzione il richiedente dovrà presentarsi presso l’Ufficio consolare munito del documento originale in lingua straniera e della traduzione.

Per le procedure di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis e iure matrimonii (per i matrimoni celebrati prima del 27 aprile 1983) non si dovrà corrispondere i diritti consolari. Invece per le richieste di cittadinanza per matrimonio (celebrato a partire dal 27 aprile 1983) è previsto il pagamento dei predetti diritti corrispondenti alla legalizzazione consolare della traduzione del certificato dei precedenti penali e dell’atto di nascita, oltre al contributo previsto per l’autentica di firma del richiedente.


L’Apostille

Italia ed Argentina hanno aderito alla Convenzione Internazionale dell’Aia del 5 ottobre 1961 relativa all’abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri. In applicazione di tale Convenzione la legalizzazione dei documenti rilasciati da autorità straniere è sostituita da un’altra formalità: l’apposizione della “postilla” (o Apostille). Per ottenere l’apposizione dell’Apostille su atti e documenti rilasciati da Autorità della Repubblica Argentina ci si dovrà recare presso la competente Autorità argentina designata. 

Gli atti ed i documenti così perfezionati verranno riconosciuti in Italia ed in tutti i Paesi membri della Convenzione, 


1. Cittadinanza Diretta 

I figli maggiorenni (+18 anni) nati da genitori cittadini italiani regolarmente iscritti nell’anagrafe consolare dovranno prenotare un appuntamento all’interno del sistema Prenota Online. (sezione cittadinanza diretta)


Importante

Per la conferma definitiva dell’appuntamento e per potersi recare presso una succursale del Banco Patagonia ad effettuare il pagamento della tariffa consolare prevista, l’utente è tenuto a completare il campo “annotazioni” della prenotazione on line con i seguenti dati:
Cognome e Nome, Data e Luogo di nascita del genitore residente nella circoscrizione di La Plata e già in possesso della cittadinanza italiana


1.1 Documenti da presentare:

  • DNI rilasciato da non più di 10 anni (originale e copia) da cui risulti la residenza all’interno della circoscrizione consolare;
  • atto di nascita del richiedente tradotto in italiano, è necessaria la relativa “partida o acta” (fotocopia della pagina del libro degli atti di stato civile autenticata dal Registro Civil), non è sufficiente un certificato di nascita. Se si tratta di persona adottata sentenza di adozione (vedi capitolo Sentenze);
  • atto di riconoscimento della paternità / maternità se il riconoscimento è stato effettuato con atto separato rispetto all’atto di nascita vero e proprio;
  • eventuale atto di matrimonio;
  • eventuale sentenza di divorzio (vedi capitolo Sentenze);
  • atto di morte del coniuge straniero (nel caso di vedove/i);
  • atti di nascita di eventuali figli minori di 18 anni ed eventuali atti di riconoscimento di paternità/maternità o sentenze di adozione che li riguardino (vedi capitolo Sentenze);
  • ricevuta di utenza di un servizio relativo alla propria abitazione (luce, gas, acqua, telefono fisso, tasse, ecc.) a nome   dell’interessato da cui risulti il medesimo indirizzo indicato nel documento identificativo o altra documentazione che lo dimostri;
  • formulario di richiesta di riconoscimento della cittadinanza (si compila in Consolato nel momento di consegnare la documentazione prevista).


2. Ricostruzione cittadinanza "Iure Sanguinis"

Riconoscimento del possesso della cittadinanza agli stranieri discendenti da avo italiano emigrato in altri Paesi.


2.1 Documenti relativi al richiedente:

  • DNI rilasciato da non più di 10 anni (originale e copia) da cui risulti la residenza all’interno della circoscrizione consolare;
  • atto di nascita del richiedente tradotto in italiano, è necessaria la relativa “partida o acta” (fotocopia della pagina del libro degli atti di stato civile autenticata dal Registro Civil), non è sufficiente un certificato di nascita; se si tratta di persona adottata sentenza di adozione (vedi capitolo Sentenze);
  • atto di riconoscimento della paternità / maternità se il riconoscimento è stato effettuato con atto separato rispetto all’atto di nascita vero e proprio;
  • eventuale atto di matrimonio;
  • eventuale sentenza di divorzio (vedi capitolo Sentenze));
  • atto di morte del coniuge straniero (nel caso di vedove/i);
  • atto di nascita dei figli minori di 18 anni ed eventuali atti di riconoscimento di paternità/maternità o sentenze di adozione che li riguardino (vedi capitolo Sentenze);
  • ricevuta di utenza di un servizio relativo alla propria abitazione (luce, gas, acqua, telefono fisso, tasse, ecc.) a nome dell’interessato da cui risulti il medesimo indirizzo indicato nel documento identificativo o altra documentazione che lo dimostri;
  • formulario di richiesta di riconoscimento della cittadinanza (si compila in Consolato nel momento di consegnare la documentazione prevista).



2.2 Documenti relativi agli ascendenti nati all’estero:

Se tali ascendenti non richiedono per sé stessi il riconoscimento della cittadinanza italiana sono sufficienti i documenti che comprovino i vincoli di filiazione tra il richiedente e l’ascendente nato in Italia. Questi documenti in genere sono:

  • atto di nascita di ciascuno degli ascendenti in linea retta nati all’estero;
  • atto di matrimonio di ciascuno degli ascendenti in linea retta nati all'estero (in caso di persona coniugata più volte occorre presentare gli atti di tutti i matrimoni e le sentenze di divorzio);
  • atto di morte (se defunto).


2.3 Documenti relativi all'ascendente nato in Italia:

  • certificato di nascita rilasciato dal Comune italiano, con l'indicazione di paternità e maternità. Gli atti o certificati rilasciati dalla Chiesa anteriormente all'istituzione dello Stato Civile (R.D. 15 novembre 1865, nº 2602) devono essere legalizzati dall'Autorità' ecclesiastica (Curia Vescovile) o da quella civile;
  • certificato della "Cámara Nacional Electoral" rilasciato dal Poder Judicial de la Nación dal quale risulti se l'ascendente, identificato con le stesse generalità presenti nell'atto di nascita italiano (nonché negli atti di stato civile argentini relativi al matrimonio, alla nascita dei figli, alla morte, ecc.), figuri o meno negli elenchi degli elettori argentini. In caso positivo, nel certificato dovrà risultare chiaramente la data del giuramento (o la data di concessione della cittadinanza argentina, non essendo sufficiente la data di iscrizione nelle liste elettorali). In mancanza di tali dati si renderà necessario presentare copia della sentenza di naturalizzazione emessa dal tribunale competente o dall’ “Archivo General del Poder Judicial de la Nación”;
  • atto di matrimonio, a meno che lo stesso non risulti iscritto nelle annotazioni dell'atto di nascita;
  • atto di morte.



3. Cittadinanza per matrimonio "Iure Matrimoni"

Si possono presentare due ipotesi:

3.1 Acquisto automatico
3.2 Acquisto per naturalizzazione 

 

3.1 Acquisto automatico

Solo per la donna straniera sposata prima del 27 aprile del 1983 con un cittadino italiano, la richiesta di appuntamento dovrà esser fatta nel   sistema Prenota Online nella sezione Cittadinanza Diretta e, l'importo da pagare è in Pesos argentini per l'equivalente di 300 Euro, verrà comunicato con una e-mail soltanto dopo la conferma dell'appuntamento richiesto.


3.1.1 Documentazione da presentare:

  • se il marito prima del matrimonio non avesse presentato la documentazione atta a dimostrare che era  cittadino italiano dovrà presentarla al momento della richiesta;
  • atto di matrimonio tradotto in italiano, se non è già in possesso del Consolato o non già trascritto da un Comune italiano è necessaria la relativa “partida o acta” (fotocopia della pagina del libro degli atti di stato civile autenticata dal Registro Civil), non è sufficiente il “certificado de matrimonio” o la “libreta de familia”;
  • atto di nascita della richiedente tradotto in italiano, è necessaria la relativa “partida o acta” (fotocopia della pagina del libro degli atti di stato civile autenticata dal Registro Provincial de las Personas), non è sufficiente un certificato di nascita;
  • atto di morte del marito e/o sentenza di divorzio, se del caso.


3.2 Acquisto per naturalizzazione 

Può presentare istanza la donna straniera sposata a partire dal 27 aprile 1983 con un cittadino italiano e l’uomo straniero sposato in qualsiasi data con una cittadina italiana, che risiedano all’estero e solo dopo 3 anni dal matrimonio. Questo periodo si dimezza in presenza di figli minori - ai sensi degli art. 5 e 7 - Legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e Legge n.94 del 15.7.2009. Può altresì presentare instanza il cittadino straniero unito in "Unione Civile" con un cittadino italiano.

Dovrà prenotare nel sistema Prenota Online  nella sezione Cittadinanza per Matrimonio e il giorno dell'appuntamento sarà necessario  presentare la ricevuta del versamento di Euro 200, secondo le modalità di seguito riportate.

E’ indispensabile che:

  • il coniuge italiano sia regolarmente iscritto all’Aire;
  • entrambi i coniugi siano residenti nella circoscrizione consolare di La Plata;
  • il matrimonio sia già trascritto presso il Comune italiano di riferimento;
  • il vincolo matrimoniale sia sussistente (cioè non deve essere intervenuta la morte di uno dei coniugi, né lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere separazione personale tra i coniugi).


SINTESI DELLA PROCEDURA:

3.2.1 Essere in possesso di tutta la documentazione da presentare;
3.2.2 prenotare nel sistema Prenota Online nella sezione Cittadinanza per Matrimonio;
3.2.3 presentare la documentazione in Consolato;
3.2.4 inserire domanda Online (https://cittadinanza.dlci.interno.it)


3.2.1 Documentazione da presentare:

  • Estratto per riassunto dell'atto di matrimonio già trascritto presso il Comune italiano di riferimento (formulario qui scaricabile);
  • certificato dei precedenti penali del richiedente, rilasciato da non oltre 6 mesi dalla “Policía Federal” o dal “Ministerio de Justicia, Seguridad y Derechos Humanos de la Nación”, apostillato dal “Ministerio de Relaciones Exteriores y Culto” e con traduzione da parte di un traduttore ufficiale. Al riguardo si segnala, a mero titolo informativo, il Colegio de Traductores Públicos e Interpretes de la Provincia de Buenos Aires. Se il richiedente avesse risieduto in altri paesi, dovrà presentare anche il certificato relativo ai precedenti penali in tali paesi. Nel caso in cui il richiedente non fosse cittadino argentino, dovrà inoltre presentare il certificato dei precedenti penali del paese del quale è cittadino;
  • atto di nascita del richiedente, rilasciato dal Registro Civil in originale, tradotto da un traduttore pubblico;
  • DNI rilasciato da non più di 10 anni (originale e copia) da cui risulti la stessa residenza del coniuge e all’interno della circoscrizione consolare di La Plata;
  • ricevuta dell’utenza di un servizio (luce, gas, acqua, telefono fisso, tasse, ecc.) a nome dell’interessato o del coniuge da cui risulti il medesimo indirizzo indicato nel documento d’identità;
  • ricevuta di bonifico di €200, da effettuarsi a favore del Ministero dell’Interno, da Banca Argentina a Banca Italiana.


I dati che gli interessati dovranno utilizzare per il deposito sono:

  Banca: Poste Italiane s.p.a. –V.le Europa, 190 - Roma – Italia
- Conto Corrente postale a nome del “Ministero dell’Interno D.L.C.I. – Cittadinanza” Piazza del Viminale n. 1 - 00184 Roma
- Motivo del bonifico (Nome, Cognome, “Naturalizzazione per matrimonio”)
- Codice IBAN relativo al suddetto c/c: IT54D0760103200000000809020
- Codice BIC/SWIFT delle Poste Italiane: BPPIITRRXXX
- Codice in caso di operazione Eurogiro: PIBPITR

3.2.2 Prenotare nel sistema Prenota Online con le stesse modalità della Cittadinanza Diretta;


3.2.3 Presentare la documentazione in Consolato

Al momento della presentazione dei documenti in Consolato dovrà effettuarsi la vidimazione della traduzione dell’atto di nascita e del certificato dei precedenti penali con il pagamento dei relativi diritti consolari e quelli per l’autentica della firma (da pagare in pesos argentini al tasso di ragguaglio ufficiale) apposta sulla domanda alla presenza del funzionario incaricato. Il modulo verrà fornito dall’Ufficio il giorno dell’appuntamento.

Successivamente, questo Consolato Generale provvederà a digitalizzare tutti i documenti esaminati e legalizzati inviandoli all’indirizzo e-mail dichiarato sulla domanda di concessione della cittadinanza.


3.2.4 Come presentare la domanda Online

Si fa presente che il sito, curato dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, è esclusivamente in italiano. Questo Consolato Generale non potrà fornire traduzioni né aiuti nella compilazione della domanda.


COSA DEVE FARE IL RICHIEDENTE:

1) Accedere al sito del Ministero dell’Interno  e registrarsi. LA REGISTRAZIONE E’ GRATUITA;
2) dopo aver effettuato e confermato la registrazione saranno inviate alla e-mail utilizzata per la registrazione le credenziali di accesso al portale;
3) accedere al portale con la mail e la password fornite durante la procedura di registrazione;
4) cliccare “cittadinanza” e “gestione domanda”;
5) scegliere Modello AE – cittadini stranieri residenti all’estero – Art. 5 – richiesta per matrimonio con cittadino italiano;
6) compilare tutti i campi previsti dal modulo selezionato (Nel modulo di registrazione vanno inseriti Cognome – Nome – Data di nascita presenti sull’atto di nascita. Per le donne va inserito il cognome da nubile, quello che risulta dall’atto di nascita);
7) caricare i documenti obbligatori, ovvero caricare i documenti ricevuti per e- mail dal Consolato nell’ordine e nelle apposite caselle, quali:

  • Atto di nascita
  • Certificato dei precedenti penali
  • Documento di identità (DNI)
  • Ricevuta di versamento di 200 Euro al corrente del Ministero dell’Interno
  • Estratto dell’atto di matrimonio (del Comune italiano)


Una volta inviata la domanda verranno generati due documenti:

- un documento riepilogativo della domanda;
- una ricevuta d’invio con un numero identificativo


IMPORTANTISSIMO
Soltanto da questo momento, dopo aver inserito e confermata la domanda nel portale, inizierà l’iter di procedura per l’ottenimento della cittadinanza italiana, ovvero decorreranno i due anni previsti dal procedimento amministrativo.

L’interessato sarà avvisato tramite posta elettronica dell’accoglimento o meno dell’istanza. Si raccomanda pertanto di non modificarlo e di controllarlo periodicamente.

In caso di accettazione con riserva, l’interessato verrà informato circa i nuovi documenti che dovrà caricare. In questo caso sarà possibile inviare nuovi documenti ma non modificare la domanda.

In caso di errato inserimento dei dati anagrafici ovvero di incompletezza degli stessi, la pratica verrà rifiutata e sarà necessario da parte dell’utente procedere alla cancellazione della registrazione al portale, dopo aver effettuato l’accesso, utilizzando la funzione del menu “Cancella la registrazione al portale” ed effettuare successivamente una nuova registrazione e re-iniziare la compilazione della domanda e il caricamento dei documenti.

A partire dalla conferma dell’accoglimento della domanda Online la pratica sarà di esclusiva competenza del Ministero dell’Interno.

L’interessato potrà verificare personalmente lo stato della pratica inserendo nel sito del Ministero dell’Interno il numero di pratica e le informazioni richieste dal sistema.


Le sentenze (divorzio, adozione, dichiarazione di paternità, inabilitazione e interdizione)

Quando lo stato civile o la capacità di una persona subiscono variazioni in forza di una sentenza giudiziaria, è necessario che il cittadino consegni al Consolato tale sentenza. Salvo eccezioni (soprattutto in caso di adozione di minori) la legge italiana prevede che le sentenze straniere possano essere automaticamente riconosciute, senza necessità di effettuare un procedimento giudiziale di delibazione.

Per il riconoscimento in Italia delle sentenze di divorzio argentine, gli interessati devono presentare:

  • la fotocopia legalizzata della sentenza di divorzio. Le legalizzazioni devono essere effettuate dal Tribunale che ha emesso la sentenza e dal “Ministerio de Relaciones Exteriores y Culto” (con timbro “Apostille” della Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961).

Il documento deve contenere:
a) tutti gli elementi essenziali richiesti per una pronuncia di divorzio secondo la legge italiana (con eventuali ricorsi, accordi patrimoniali e/o riguardanti figli minori, citazioni, contraddittorio, contumacia, dispositivo finale);
b) i dati identificativi degli interessati (data e luogo di nascita, residenza alla data del divorzio);
c) l’indicazione che si tratta di sentenza passata in giudicato (vale a dire in spagnolo che è “FIRME”, o “CONSENTIDA”, o “EJECUTORIADA” o che riveste il carattere di “COSA JUZGADA”), deve inoltre essere indicata la data del passato in giudicato (data da cui la sentenza è definitiva).

Nel caso in cui la sentenza non contenesse quanto sopra, sarà necessario integrare la documentazione con un certificato complementare emesso dallo stesso Tribunale secondo questo modello. Anche tale certificato deve essere legalizzato dal Tribunale e dal “Ministerio de Relaciones Exteriores y Culto” (con timbro “Apostille” della Convenzione dell’ Aia del 5 ottobre 1961).

La documentazione deve essere accompagnata dalla traduzione in lingua italiana, che sia corretta e conforme all’originale in lingua spagnola. La traduzione dovrà essere effettuata da un traduttore pubblico.  A titolo informativo si segnala il Colegio de Traductores Públicos e Interpretes de la Provincia de Buenos Aires

Il Consolato provvederà a certificare la validità della traduzione previo pagamento degli appositi diritti consolari.

Il Consolato si riserva di richiedere eventuali altri documenti se il Comune competente per la trascrizione della sentenza lo dovesse ritenere opportuno.


4. Riconoscimento della cittadinanza italiana in base a leggi speciali
Per informazioni al riguardo accedere al sito del Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione


5. Perdita della cittadinanza
Per informazioni al riguardo accedere al sito del Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione 


6. Riacquisto della cittadinanza
Per informazioni al riguardo accedere al sito del Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione


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